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A cosa serve davvero quell’apertura al lato del ferro da stiro

A cosa serve davvero quell’apertura al lato del ferro da stiro
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Quel piccolo incavo che si trova spesso sulla punta del ferro da stiro sembra lì per caso… e invece ha una funzione geniale! Io per anni l’ho ignorato, finché un giorno, stirando una camicia di mio marito, ho scoperto il suo vero uso.

Quell’apertura è pensata proprio per facilitare la stiratura di bottoni e colletti. Sì, hai capito bene: non è solo un dettaglio estetico, ma uno strumento utilissimo!

La forma a “V” o a “U” della punta aiuta a scivolare attorno ai bottoni senza schiacciarli, evitando di danneggiarli o di perdere tempo a girare il ferro in tutti i sensi.

Lo stesso vale per i colletti, che spesso sono rigidi e pieni di cuciture: grazie a quell’apertura puoi arrivare in punti difficili con precisione millimetrica.

Come usarla per stirare bottoni, colletti e cuciture

Da quando ho scoperto il trucco, non ne posso più fare a meno. Quando stiro una camicia, infilo la punta del ferro tra i bottoni, usando l’incavo per “abbracciarli” senza toccarli. In questo modo la stoffa sotto si distende bene e non rimangono pieghe antipatiche.

Con i colletti, invece, passo il ferro dall’esterno verso il centro, sfruttando l’apertura per modellare bene la parte curva. È un passaggio veloce ma fa davvero la differenza: il colletto resta piatto e ben definito, proprio come quando la camicia esce dalla lavanderia.

Anche per le felpe con zip, le magliette con decorazioni o le cuciture spesse, quell’apertura diventa una vera alleata. Basta posizionarla vicino al punto critico e stirare attorno con delicatezza: il risultato è molto più pulito e uniforme.

Altri piccoli trucchi per stirare meglio senza fatica

Stirare può essere una di quelle faccende che si ama o si odia. Io ammetto che ho imparato ad apprezzarla nel tempo, soprattutto quando ho capito che bastano pochi accorgimenti per farla diventare meno stressante.

Ad esempio, usare sempre acqua distillata nel ferro aiuta a prevenire il calcare, così il vapore esce meglio e il ferro scivola che è una meraviglia. Quando la piastra del ferro da stiro è bruciata, io la pulisco con il sale.

Stendere bene i panni e ritirarli appena asciutti riduce di molto le pieghe. E una cosa che non smetto mai di dire: non serve stirare tutto! Alcuni capi, se ben stesi, sono perfetti anche senza passare sotto il ferro.

Anche l’asse da stiro gioca un ruolo importante: dev’essere stabile, con una copertura bella tirata e magari uno strato in alluminio che riflette il calore.

Quando è il momento di cambiare il ferro (e come sceglierlo)

Se il tuo ferro non scalda più bene, fa rumori strani o lascia gocce d’acqua sui vestiti, forse è arrivato il momento di salutarlo. Io mi sono resa conto che il mio era “cotto” quando ci mettevo il doppio del tempo per fare metà del lavoro.

Quando scegli un nuovo ferro, controlla che abbia una buona punta di precisione, un getto di vapore potente e regolabile e soprattutto che sia leggero e maneggevole. Non serve spendere un capitale, ma nemmeno risparmiare troppo: un ferro buono ti fa risparmiare tempo, energia e… nervi!