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Le piastrelle sono tornate come nuove con 3 passaggi fondamentali e 1 trucchetto finale

Le piastrelle sono tornate come nuove con 3 passaggi fondamentali e 1 trucchetto finale
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Quanto amo quando le piastrelle brillano e la casa ha quell’aspetto sempre fresco e curato! Purtroppo però, col tempo, sappiamo bene che tra vapore, grasso, residui di sapone o calcare, le piastrelle finiscono per diventare opache, appiccicose o addirittura con quell’aspetto un po’ ingiallito che sembra sporco anche se puliamo spesso.

Ma la buona notizia è che non dobbiamo per forza usare detersivi aggressivi o costosi, e non dobbiamo faticare tanto: con alcuni passaggi, fatti in sequenza o a seconda delle necessità, possiamo riportare le piastrelle al loro splendore di sempre! E ho anche un trucchetto bonus per te!

Primo step: Sgrassare

La prima cosa da fare, soprattutto se le piastrelle sono in cucina o vicino ai fornelli, è togliere il grasso. Anche se non si vede, c’è sempre una patina oleosa che va eliminata prima di ogni altro passaggio.

Io uso una miscela che preparo al volo con ingredienti naturali: acqua calda, succo di limone, mezzo bicchiere di aceto e un cucchiaino di bicarbonato. Si mescola tutto per bene e si versa in uno spruzzino. Vaporizzo direttamente sulle piastrelle, lascio agire qualche minuto e poi passo un panno in microfibra, inumidito e ben strizzato.

Il bicarbonato sgrassa senza graffiare, l’aceto scioglie il grasso e il limone lascia un buon profumo. E le piastrelle già così cambiano faccia!

Secondo step: Igienizzare

Una volta eliminate le incrostazioni e il grasso, è il momento di igienizzare, cioè eliminare i batteri e dare una rinfrescata vera alla superficie.
Per farlo, basta una soluzione di acqua e aceto: versa una tazzina di aceto in 5 litri di acqua calda, immergi un panno, strizzalo bene e passalo su tutte le piastrelle, insistendo nei punti dove si formano più residui o calcare. Personalmente lo uso spesso anche sulle piastrelle della doccia, dove si accumula di più il sapone.

È un metodo semplice ma molto efficace, soprattutto se lo fai con regolarità: le superfici restano più sane e fresche, senza bisogno di candeggina o altri prodotti chimici aggressivi.

Terzo step: Lucidare

Ora che le piastrelle sono pulite e igienizzate, possiamo dare il tocco finale: la lucidatura. Questo è il passaggio che le fa davvero tornare “come nuove”, brillanti e profumate.

In un secchio metti: 2 litri di acqua, 10 cucchiai di aceto bianco, 10 cucchiai di alcol denaturato, 1 goccia di detersivo biologico per piatti e 10 gocce di essenza di limone (che servirà a neutralizzare l’odore dell’aceto). Passa questa miscela sulle piastrelle con un panno morbido e poi asciuga con un panno in microfibra. Il risultato sarà visibile fin da subito: superfici lucide, lisce e senza aloni. E la casa profumerà di pulito in modo naturale!

Trucchetto Bonus per le fughe annerite

Le fughe sono il punto debole delle piastrelle: anche quando tutto il resto è pulito, quelle linee grigie o nere rovinano l’effetto finale. Ma c’è un trucchetto che funziona benissimo, e lo uso sempre quando voglio fare una pulizia profonda.

Mescola in una ciotolina 1 bicchiere di acqua ossigenata con 3 cucchiai di fecola di patate, fino a ottenere una pasta densa e cremosa. Spalma questo composto sulle fughe annerite con un pennellino o con le dita (indossando dei guanti!) e lascia agire per almeno un’ora. Dopo il tempo di posa, risciacqua con acqua calda e una spugnetta.

Vedrai che le fughe torneranno chiare, quasi come appena stuccate. Un rimedio casalingo che mi sorprende ogni volta!